Invertebrati delle acque dolci

palude e invertebrati

Invertebrati

Le zone umide, laghi, fiumi, paludi, ecc., costituiscono una componente fondamentale degli ecosistemi e le paludi costiere anche ecotoni, ossia “confini” fra gli ecosistemi terrestri ed acquatici. La salvaguardia di questi ambienti non può prescindere dalla conoscenza della loro ecologia. Per questo abbiamo deciso introdurre il lettore allo studio degli organismi che caratterizzano questi ecosistemi, partendo dagli invertebrati che, malgrado siano meno facilmente osservabili dei vertebrati, ne costituiscono una componente fondamentale.

L’ambiente

La Convenzione Internazionale di Ramsar, che è stata messa a punto proprio per la salvaguardia delle zone umide, da delle stesse la seguente definizione: “per “zone umide” si intendono le paludi e gli acquitrini, le torbiere oppure i bacini, naturali o artificiali, permanenti o temporanei, con acqua stagnante o corrente, dolce, salmastra, o salata, ivi comprese le distese di acqua marina la cui profondità, durante la bassa marea, non supera i sei metri.

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