Rischio zero per il Covid-19: scopriamo come
Giuseppe R. Brera Rischio zero per il Covid-19 con l’allostasi antivirale e l’immunologia preventiva. Università Ambrosiana, Milano 2022. pp. 154 – s.i.p. Il libro introduce in virologia il concetto fisiologico di “allostasi”; concetto sviluppato nella ricerca epigenetica che sta modificando il quadro dell’evoluzione biologica e quello dello sviluppo. Questo approccio è innovativo nelle applicazioni nel […]
Giuseppe R. Brera
Rischio zero per il Covid-19 con l’allostasi antivirale e l’immunologia preventiva.
Università Ambrosiana, Milano 2022.
pp. 154 – s.i.p.
Il libro introduce in virologia il concetto fisiologico di “allostasi”; concetto sviluppato nella ricerca epigenetica che sta modificando il quadro dell’evoluzione biologica e quello dello sviluppo.
Questo approccio è innovativo nelle applicazioni nel campo della virologia e quindi sconosciuto alla maggior parte dei virologi, clinici e ricercatori, ed è stato recentemente oggetto di un convegno internazionale sulla sua importanza per il cambiamento paradigmatico della medicina. Il testo analizza l’approccio scientifico e clinico alle infezioni virali in una nuova prospettiva multifattoriale, integrando le indagini sperimentali e cliniche di SARS-COV e SARS-COV 2 in virologia, immunologia, epidemiologia e biochimica. Questo lavoro teorico, basato su oltre 1000 indagini sperimentali e cliniche iniziate nel 2002, costituisce la base di un nuovo approccio alle pandemie chiamato: “Prevenzione centrata sulla persona e trattamento precoce delle infezioni secondo la “Medicina centrata sulla persona”. Approccio che, presentato nel 1999 dal professor Brera, propone un nuovo approccio verso medicina e scienze mediche.

Il Prof. Brera introduce la sua teoria secondo cui l’ingresso del virus nelle cellule avviene attraverso un’alterazione della struttura di membrana indotta dal colesterolo e le conseguenze, anche fatali, dell’infezione, dovute all’aterosclerosi della membrana stessa con conseguente depressione dell’immunità innata e adattativa e un’anomala reazione indotta dal fenotipo immunitario agli stimoli dell’antigene virale. La teoria spiega la vulnerabilità dei pazienti con comorbilità caratterizzata da aterosclerosi e la protezione immunitaria innata di bambini e ragazzi (fino a 30 anni) che non necessitano di alcuna vaccinazione.
L’ingresso del virus nelle cellule è condizionato dalle “zattere lipidiche” dove il virus con i recettori ACE 2 e altri trasmigra per endocitosi.
La deviazione del segnale indotta dal colesterolo LDL nei “ratti lipidici” di pazienti aterosclerotici induce un fenotipo immunitario che favorisce l’anergia immunitaria fatale dopo il settimo giorno facilmente rilevabile e prevenibile.
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