La sindrome dell’eternità: il suggestivo romanzo di Vincenzo Lusa
“La sindrome dell’eternità”. “La sindrome dell’eternità” di Vincenzo Lusa ci porta in un futuro non troppo lontano, il 2050, raccontandoci la storia di Alessandro Gigli, uno storico che un tempo era stato socio di una delle più importanti case editrici scientifiche d’Europa, e un docente universitario australiano trapiantato poi in terra nord americana, dove era […]
“La sindrome dell’eternità”.
“La sindrome dell’eternità” di Vincenzo Lusa ci porta in un futuro non troppo lontano, il 2050, raccontandoci la storia di Alessandro Gigli, uno storico che un tempo era stato socio di una delle più importanti case editrici scientifiche d’Europa, e un docente universitario australiano trapiantato poi in terra nord americana, dove era diventato un ideatore di storie per la televisione.
Ma Alessandro è soprattutto l’ultimo dei romantici, illuso dalla possibilità che l’amore possa essere eterno e sfidare anche l’ineluttabilità della morte; questa convinzione è nata da quando ha conosciuto la misteriosa Raina Tzavi otto anni prima: si trovava in una libreria specializzata in libri antichi e rari e lì aveva incontrato quella bellissima donna, una giovane manager televisiva. In seguito, l’aveva ritrovata a un party – «Scoprii presto quella sera che il carattere di Raina assomigliava a una scala in perenne salita, destinata ad avvolgersi su sé stessa all’infinito.
Mi resi ben presto conto dell’impossibilità di riuscire a penetrare la sua personalità poiché, ogni qual volta che ritenevo di averla ormai conosciuta, repentinamente lei riusciva invece a sorprendermi». La relazione sentimentale che nasce tra loro è fatta di alti e bassi, perlopiù determinati dalla personalità capricciosa della donna; nonostante ciò, l’amore che Alessandro prova per lei resiste a ogni scossone finché, purtroppo, Raina muore in un incidente.

Un dolore insopprimibile si impossessa del protagonista: sebbene lei lo avesse straziato con la sua volubilità, per lui era stata il grande amore della sua vita; come sopravvivere alla sua intollerabile mancanza?
Ed ecco che Vincenzo Lusa inserisce all’interno della narrazione un elemento straniante: Alessandro sta passeggiando per Venezia quando vede all’interno di una galleria d’arte una donna che sta comprando un quadro, che gli ricorda sorprendentemente il suo passato; quando la donna si volta verso di lui, egli riconosce immediatamente lo sguardo di Raina, sebbene sia incastonato in un altro viso. Chiunque potrebbe pensare a una triste coincidenza ma non il protagonista: il suo amore perduto possedeva uno strano libro – “I.L.O.D.V.
Il Lato Oscuro Di Venere” – di lontane origini mesopotamiche e contenente alcune formule esoteriche in cui si legava la sofferenza patita dagli uomini innamorati con la possibilità donata ad alcune donne di trasmigrare la loro anima in altri corpi, una volta decedute. Che Raina possa essere una di quelle donne speciali, che lui definisce “sacerdotesse dell’amore malato”? È l’inizio della ricerca di Alessandro per ritrovare quella donna, Adamante, che sembra sempre sfuggirgli; è l’inizio di un viaggio che lo condurrà al compimento del suo destino.
Casa editrice: Armando Editore
Collana: Narrare
Genere: Thriller sentimentale
Pagine: 342
Prezzo: 18,00 €
Leggi anche: Il dono di Iris: un viaggio nei rivoluzionari anni Cinquanta
No Comment! Be the first one.