L’ultima occasione | di Vincenzo Contreras

Vincenzo Contreras pubblica un romanzo provocatorio che scuote le coscienze 

Vincenzo Contreras esordisce come scrittore con “L’ultima occasione”: un romanzo di “protesta” dove il protagonista è una sorta di “Joker”, che sopravvive grazie alle rapine, che costituiscono per lui un vero e proprio palcoscenico dove esibirsi. Un personaggio dai tratti “tarantiniani” che messo alle strette dalla polizia, come un moderno messia, parla alla folla, per risvegliarne le coscienze. 

«“Oggi è festa” continuai ”oggi è il vostro giorno libero, vero, signori e signore?” dissi scandendo bene le parole. “Mi metteranno in carcere, sì, ma voi in carcere ci siete già. Il vostro giorno libero è oggi perché ieri avevate, e domani avrete, le catene” dissi, facendo il segno delle manette. “Vi tiene in catene il vostro capo ufficio, la vostra azienda, il vostro stipendio, che non è altro se non il compenso che vi danno per consumarvi ogni giorno, pezzo dopo pezzo, muscolo dopo muscolo,‘ neurone dopo neurone’!» dissi, con voce calante.». 

Un incitatore delle folle, che prima di consegnarsi alla polizia e di un’uscita di scena clamorosa, si apre al suo pubblico e spiega il perché abbia preferito fare il ladro piuttosto che vivere una vita che ti consuma la materia grigia e toglie tempo alla riflessione e alla cultura. Una vita progettata per diventare consumatori privi di tempo per fruire delle opportunità circostanti, presi dalla carriera e dai beni materiali. «“Ecco di cosa accuso io quelli che accusano me. Io rubo soldi, loro rubano il vostro tempo, cazzo!” “Vi rubano la libertà, perché ci hanno incasellati! 

Siamo usciti da una fabbrica di esseri umani: nascere, crescere, studiare, lavorare, pensione, morte, ma tutti intervallati da pie illusioni per farvi andare avanti come degli automi. Il biberon, i giochi e babbo natale, i week-end con gli amici e poi quelli con la moglie[…]”». Un discorso provocatorio che causa insurrezioni popolari a macchia d’olio, rendendo il nuovo Joker, la notizia del giorno, in tutti i tg del mondo globalizzato: un ladro-filosofo, che appaga così il suo stesso ego. «Il mio problema è quello di essere egocentrico per eccellenza e non ho mai sopportato l’idea di avere una vita, come dire, normale. 

Essere un comune mortale mi avrebbe mortificato e giuro che, se lo fossi diventato, oggi non sarei qui a parlare con voi. “Certo, staresti in un normale ufficio a fare il tuo normale lavoro onestamente, come i comuni mortali! In ogni caso, non ci sarei mai stato in quel dannato ufficio, sarei morto, probabilmente mi sarei ucciso con le mie stesse mani!” dissi, guardando quegli uomini davanti a me. “Invece i giornali e i telegiornali di mezzo mondo hanno parlato di me e domani ci saranno centinaia di articoli che parleranno ancora e nuovamente di me!”».

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Casa Editrice: Ali Ribelli Edizioni

Collana: Intrecci

Genere: Narrativa contemporanea

Pagine: 54

Prezzo: 10,00 €

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