Ulyssa lo sa: recensione sul nuovo legal thriller di Alessia Sorgato

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Ulyssa lo sa | il thriller procedurale dell’avvocato penalista e scrittrice Alessia Sorgato

Nel romanzo “Ulyssa lo sa” di Alessia Sorgato si racconta una storia nera ambientata a Milano durante la pandemia di coronavirus; è la protagonista dell’opera, Asia, a narrare in prima persona i fatti, che sono ispirati da un caso di cronaca realmente accaduto nel periodo del secondo lockdown. 

Tutto ha inizio quando Asia, avvocato penalista, si trova in treno con sua nipote Ulyssa, appena giunta dall’America per trascorrere le vacanze natalizie con lei; la narratrice onnisciente ci fa subito intuire che un mistero è in attesa dietro l’angolo: «Mentre entriamo nella stazione di Cadorna, a molti chilometri di distanza un uomo fa altrettanto a Napoli Centrale […] Ha scoperto di aver contratto il maledetto virus e dovrebbe stare in quarantena, ma non se lo può permettere. 

Deve risolvere una volta per tutte una faccenda che gli toglie il sonno e la voglia di vivere. E deve farlo subito». Asia viene a conoscenza, grazie a un suo amico che di professione fa il medico legale, della morte sospetta di un uomo, il cui cadavere viene rinvenuto sotto al ponteggio di via Mauro Macchi; si scopre in seguito che si tratta dello stimato ginecologo esperto di procreazione medicalmente assistita Saverio Arnaldi, giunto da Napoli per motivi ancora da chiarire. 

Dopo indagini sommarie e pressapochiste viene messo in stato di fermo un giovane rider senegalese, Diop Ndiaye Mamadou, che a quanto pare era stato visto nei dintorni del luogo del delitto; è Asia a predisporre la sua difesa, convinta che egli sia innocente oltre che vittima di uno scontato pregiudizio razziale. Mentre la protagonista mette insieme le prove per scagionare il ragazzo, sua nipote si appassiona al caso, essendo una studentessa di legge ad Harvard; ben presto anche le sue amiche Alice e Berenice si uniscono a loro e cominciano a indagare improvvisandosi investigatrici. 

Le tre ragazze decidono di partire da una disciplina molto studiata in America: la vittimologia, in cui si va ad approfondire il vissuto della vittima prima ancora del movente del possibile autore del delitto; nel frattempo Asia deve districarsi tra gli intoppi derivanti dal coronavirus e l’intransigenza di un Pm che vuole chiudere in fretta il caso, e che ha già deciso senza nessun ragionevole dubbio che Mamadou sia colpevole. L’autrice presenta quindi una storia avvincente, in cui le quattro donne si distingueranno per la loro forza e intraprendenza; una vicenda dai risvolti oscuri, in cui c’è posto anche per la riflessione su importanti tematiche sociali. 

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Casa Editrice: La Torre dei Venti

Collana: Ostro

Genere: Legal thriller

Pagine: 272

Prezzo: 14,00 €

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