Modalità di collasso del Ponte Morandi – Genova, Italia.

modalità di collasso del ponte morandi

Ponte Morandi:

specifiche tecniche.

Il viadotto Polcevera dell’autostrada A 10, chiamato ponte Morandi poiché intitolato a Riccardo Morandi, fu costruito tra il 1963 e il 1967 dalla Società Italiana per Condotte d’acqua. Il ponte ha una lunghezza di 1.182 metri, un’altezza dal piano stradale di 45 metri e 3 piloni in cemento armato che raggiungono i 90 metri di altezza; la luce massima di 210 metri.

Documentazione.

Dalla documentazione reperibile in rete si può affermare che una delle più probabili cause del crollo del ponte è il cedimento di uno dei due tiranti (Tirante 1 o 2, vedi immagine) appartenenti al pilone 1.

Il cedimento di tale elemento strutturale può essere dovuto a moltissime cause; un’ipotesi plausibile è quella di mancata manutenzione ordinaria e straordinaria, ma questo non è oggetto del medesimo articolo.

Modalità di collasso del ponte di Genova, Italia.

Nell’estremità superiore del pilone la forza orizzontale che arriva dal tirante è compensata dalla forza orizzontale del tirante opposto, creando così una situazione di equilibrio.

Dopo la probabile rottura di uno dei due tiranti questo equilibrio è stato compromesso, facendo arrivare una forza orizzontale di notevole intensità sulla parte superiore del pilone 1; questa forza ha portato al collasso dello stesso.

ponte Morandi disegno tecnico
Disegno tecnico

L’esistenza di Travi Gerber (vedi immagine) tra pilone-pilone, pila-pila e pila-pilone ha evitato di trascinare con sé la parte dell’impalcato sostenuto dalla pila 2 adiacente al Torrente Polcevera con eventuale crollo della medesima.

Questo è stato vitale per le persone presenti all’interno della costruzione in corrispondenza della pila 2. Si precisa che questa è una prima ricostruzione dei fatti, quindi potrebbe variare con l’ausilio di maggiori informazioni e testimonianze nel corso del tempo.

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Francesco De Pace
Francesco De Pace

Dopo l'abilitazione alla professione di geometra decide di proseguire gli studi in Ingegneria Civile che rappresentano il percorso professionale più naturale per un Ingegnere. Nel 2016, dopo un'esperienza di studio in Spagna di 5 mesi, consegue il titolo di Laurea Triennale in Ingegneria Civile presso l'Università del Salento con un ottimo esito. A distanza di 1 anno e 6 mesi riesce a terminare tutti gli esami del Corso di Laurea in Magistrale in Ingegneria Civile presso l'Università del Salento e decide di dedicarsi all'analisi con strumenti FEM (ANSYS) del ponte più famoso degli Stati Uniti d'america, ossia il Golden Gate Bridge. Nel 2018, dopo l'esperienza di tirocinio in Inghilterra, consegue il titolo di Laurea Magistrale in Ingegneria Civile con la tesi dal titolo "Analisi del comportamento statico e dinamico dei ponti sospesi" svolta sul Golden Gate Bridge. A pochi giorni dal conseguimento del suo titolo torna in Inghilterra per lavorare come Ingegnere strutturale presso Andun Ltd (Engineering Consultants). Il suo impegno e la sua passione fanno di lui un grande ingegnere.

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