Lo “sporturismo” come driver economico in Italia

LO SPORTURISMO

Con un giro d’affari di 6 miliardi e mezzo, di cui un quarto per quelle acquatiche, le attività sportive in Italia rappresentano sempre più, come spiegano i dati di vari centri studi primari fra cui l’Istat, un driver fondamentale (anticiclico) economico per il nostro Paese, specie per lo stretto legame col Turismo.

Dei quasi 27 milioni di Italiani che praticano uno sport (fra cui 20 milioni di amatori, oltre 6 e mezzo di dilettanti e una schiera di poco più di decina di migliaia di professionisti), quasi un terzo sceglie infatti le destinazioni delle proprie vacanze in virtù dell’offerta sportiva.

Poco meno di quattro italiani su dieci praticano uno sport (uno su quattro continuativamente e uno su dieci a livello saltuario), all’incirca come quelli che possono invece definirsi sedentari, mentre in ogni caso un cittadino su tre svolge comunque attività fisica.

Calcio, primo di gran lunga, Sport acquatici e Atletica rappresentano le preferenze di oltre il settanta per cento dei praticanti.

Fra le altre attività sportive, spiccano il Ciclismo negli uomini (col 16%) e la danza/ ballo (10%) fra le donne. L’attività che è calata di più fra quelle principali negli ultimi vent’anni (praticanti calati dal 4% al 2% della popolazione) è quella degli Sport invernali, a causa dei mutamenti climatici e dell’aumento esponenziale dei costi, oltre che dalla mancanza da decenni di un pivot trainante come erano stati in passato Alberto Tomba o la Valanga Azzurra.

“La pratica sportiva continuativa cresce nel tempo per entrambi i generi e in tutte le età: dal 15,9% del 1995 al 22,4% nel 2010 (fino ad oltre un quarto nella seconda parte degli Anni Dieci del nuovo Secolo n.d.a.).

La pratica dello sport è massima tra i ragazzi di 11-14 anni (70,3%, di cui 61% in modo continuativo e 9,3% in modo saltuario) e tende a decrescere con l’età. La pratica sportiva è direttamente proporzionale al livello di istruzione: il 51,4% dei laureati, il 36,8% dei diplomati, il 21,2% di chi ha un diploma di scuola media inferiore e solo il 7,3% di chi ha conseguito la licenza elementare o non ha titoli di studio” (osserva l’Istat).

L’effettuazione di passeggiate di oltre 2 Km al giorno viene inoltre “ammessa” da oltre un milione abbondante di persone.

Relativamente all’attività che coinvolge coloro che hanno esigenze speciali (in specie la Quarta età ed i disabili, che in Italia sono oltre 3 milioni e in Europa quasi dieci, ma anche chi viaggia con bambini o animali), in Europa si spendono oltre 350 miliardi per l’attività del Turismo accessibile, fenomeno che è cresciuto di un quarto negli ultimi quattro anni e che diventerà certamente, anche per l’invecchiamento sempre maggiore di una popolazione comunque – nonostante le problematiche delle crisi finanziarie ricorrenti – mediamente più abbiente nelle ultime fasi delle propria vita rispetto a quelle delle gioventù, un’attività economica di dimensioni importanti.

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Paolo Turati

Laureato in Economia e Commercio all’Università di Torino nel 1982 dopo aver conseguito il Diploma al Liceo Scientifico salesiano Valsalice di Torino, l’imprenditore ed Economista Paolo Turati, Docente a contratto e Referente del Corso di Economia degli Investimenti “Investire” presso la Scuola di Studi Superiori dell’Università Torino per gli A.A. 2016-17 e 2017-18, è dal 2019 parimenti Docente nonché Presidente del Comitato scientifico presso la Saa-School of Management dell’Università di Torino dell’Executive Master di Wealth Management. Classe 1958, sposato con due figli, già Procuratore generale di Agente di Cambio sulla Piazza di Torino, è stato per anni titolare e Amministratore apicale di Società di capitali finanziarie e operanti nella Commissione in titoli e valori. E’ autore di numerose opere saggistiche e narrative edite, diffusamente accreditate in Italia ed all’estero presso numerose Istituzioni ( fra cui il Rijsksmuseum di Amsterdam, la Biblioteca Max Planck di Monaco di Baviera, la New York Public Library, L'Università di Heidelberg, l'Accademia di Brera a Milano, Palazzo Grassi a Venezia), nonché editorialista su testate nazionali, giornalista pubblicista, conferenziere e già per anni titolare di spazi televisivi regionali in rubriche settimanali economico-finanziarie specificamente incentrate sulla tutela del Risparmio. Esperto di Art Market internazionale e Coordinatore del Dipartimento Arte, Diritto e Mercato di “Fidartis-Multi family office”, è altresì da 15 anni Membro del Consiglio Direttivo e responsabile del Settore “Economia, Finanza, Banche e Assicurazioni” di Acp-Federata nazionale Movimento Consumatori, nonché Consigliere di Amministrazione della Fondazione per l’Architettura. Appassionato pianista, nutre grande interesse per il fenomeno del Collezionismo e per la ricerca storiografica e vanta trascorsi agonistici con ranking a livello di punteggio nazionale nello Sci alpino nonché una lunga pratica agonistica nel Ciclismo su strada e nel Motociclismo fuoristrada.

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