L’economia Sospesa | Un libro di Giandonato Salvia

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L’economia sospesa

Recensione

L’economia sospesa – il Vangelo (è) ingegnoso è la prima opera letteraria di Giandonato Salvia, fondatore della Società A.P.P. Acutis Srls. Edita da Edizioni San Paolo S.r.l nel 2018, con prefazione del Cardinale Francesco Montenegro.

libro Economia sospesa

Laureato in Economia degli Intermediari e dei Mercati Finanziari presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, l’Autore è costantemente impegnato in progetti del Terzo Settore, senza scopo di lucro.

Proprio un’importante – ed innovativa – iniziativa di volontariato è l’oggetto del libro proposto. Esso nasce da lunghe riflessioni su un ingrediente rilevante della nostra cultura culinaria: Il caffè.

ProgettoTucumAppAcutis

La breve storia del caffè sospeso

Alla cultura del caffè è legata una tradizione di costume locale, diffusa rapidamente in altre zone d’Italia e del Mondo.

Il caffè sospeso è una tradizione napoletana, che partiva dalle frequenti discussioni fra amici al bar. Infatti nel pagamento alla cassa, sorgevano dubbi ed incertezze fra quanto consumato dalla compagnia di amici e l’importo del conto.

Da ciò scaturiva spesso che il totale del prezzo fosse superiore al numero effettivo di consumazioni. Per risolvere il dilemma, questo “credito in sospeso” veniva elargito ad una persona sconosciuta ed in stato di necessità, da utilizzare per pagarle un caffè in futuro. Questo gesto, questo dono, è uno dei tanti tipici della splendida città partenopea.

Nuovi linguaggi economici: l’economia sospesa

L’episodio raccontato, di per sé poco innovativo ed all’apparenza semplice, in realtà genera due conseguenze notevoli ed originali nella vita dell’Autore.

Una è la fondazione di una società, la A.P.P. Acutis S.r.l.s. promotrice del “Progetto Tucum”, l’altra è il ripensamento di alcuni concetti economici.

Partendo da quest’ultimo risultato, l’Autore propone un nuovo modello, anzi per meglio dire, un nuovo linguaggio economico. Precisamente, introduce il concetto di economia sospesa, che segue i principi di gratuità, partecipazione e condivisione.

L’economia sospesa altro non è che il perfezionamento e l’ampliamento del caffè sospeso, creata per soddisfare le necessità dei più bisognosi. 

Il lettore non troverà nelle pagine del libro un mero saggio di stampo economico, astratto e magari ricco di grafici e statistiche. Invece, scoprirà la nascita di un nuovo modo di pensare e di agire nell’aiutare chi è in difficoltà economica.

Un modo che va al di là della semplice donazione, che spesso si elargisce senza pensarci troppo. Ciò tramite la tecnologia, l’informatica e soprattutto con strumento che tutti noi usiamo costantemente: lo smartphone.

Utilizzando la nozione economica di arbitraggio – in verità spesso mal visto nel mondo finanziario e bancario – l’Autore elabora un originale concezione di ridistribuzione della ricchezza. Questa ripartizione assume come fine principale il miglioramento radicale della vita della persona beneficiaria.

Per di più, nei casi più evoluti prende forma un avvio o una ristrutturazione di tipo aziendale ad opera di chi è stato escluso per logiche economiche dal mercato.

Il progetto “Tucum”

Il mezzo principale d’azione è la fornitura di mezzi di primaria importanza nei confronti degli indigenti e dei poveri. Questo attraverso l’acquisto in App di prodotti o servizi mirati e realmente necessari alla persona.

Oltre al resto, tutto avviene con la collaborazione di partner commerciali ed istituti di moneta elettronica convenzionati. L’intero sistema “Tucum”, attuato in collaborazione con la Caritas, è dettagliatamente descritto nelle pagine del testo.

Esso viene concepito per ridurre drasticamente due elementi.

  • Uno è il problema di scarsità di informazioni fra donatore e beneficiario.
  • L’altro è ricondotto all’eventuale presenza di falsi poveri, che potrebbero percepire senza diritto risorse destinate a reali situazioni di povertà.

Con le app installate sul cellulare possiamo fare tutto. Quindi, perché non aiutare anche il prossimo? Ed è qui che nel libro si fondono e si raccontano magistralmente letteratura cristiana e tecnologia.

Le linee guida dell’intera economia sospesa

L’ispirazione del Vangelo rende la lettura ricca di significato morale ed intellettuale. I celeberrimi episodi biblici che tutti noi conosciamo sono utilizzati come minimo comun denominatore.

Infatti, a ben vedere, sono strumenti necessari per interpretare correttamente l’atteggiamento summenzionato. Inoltre, l’ Autore trae sicuramente ispirazione dai tanti economisti che propongono questa spinta diversa, fra cui (ed è menzionato) Richard H. Thaler.

Professore presso la Booth School of Business di Chicago (USA),“I suoi studi hanno costruito un ponte tra le analisi economiche e psicologiche del processo decisionale del singolo“.

In aggiunta, “esplorando le conseguenze di una razionalità limitata, di preferenze sociali e di mancanza di autocontrollo”, l’economista statunitense analizza: “come questi tratti umani influenzino sistematicamente le decisioni individuali e gli esiti del mercato”.

Nella pratica, egli mette in atto nuovi modelli alternativi alla teoria economica standard.
Il virgolettato inserito non è un caso. Precisamente, deriva dalle motivazioni dettate nell’assegnazione del Premio Nobel per l’Economia 2017.

L’Autore partendo da queste considerazioni, integra in esse l’ulteriore dimensione della dottrina cristiana per derivare felicemente una particolare figura umana: l’Homer Evangelicus.

Non è un errore di battitura: la parola Homer si riferisce proprio al noto personaggio della serie televisiva “I Simpson” ed assume un significato particolare.

Ovvero, all’irrazionalità ed all’impulsività dentro di noi, che a volte ci lascia prendere decisioni affrettate.

L’ennesimo tema profondo del cartone animato, in verità frequentemente ed impropriamente additato come Tv-spazzatura, fornisce degli spunti di riflessione interessanti che l’Autore approfondisce con dialettica.

Economia sospesa ed economia standard: Un confronto

Tutto questo porta ad una cultura differente, in cui il povero viene messo al centro, a differenza della maggior parte dei modelli economici attuali in cui viene escluso o trattato marginalmente.

Infatti, Il linguaggio economico dominante contempla spesso parole come massimizzazione dei profitti, soggetto bancabile, rating e score d’impresa.

Questi termini non sono presenti nel vocabolario dell’economia sospesa, in cui prevalgono lemmi come dono e non indifferenza. Nell’economia sospesa nessuno viene giudicato o preferito all’altro.

Proprio questi ultimi argomenti focalizzano l’intera opera su un rinnovato paradigma di volontariato, quasi esperienziale, in cui tutti guadagnano qualcosa a livello etico e spirituale.

Ciò è importantissimo, specialmente in una società moderna in cui prevalgono la velocità, il delegare ed il dimenticare velocemente.

Le affinità con Erasmo da Rotterdam

Personalmente ho trovato molti parallelismi con il pensiero del grande pensatore olandese Erasmo da Rotterdam.

Egli proponeva nelle sue opere, un rinnovamento etico secondo i principi di umiltà, semplicità e concordia.

Lo scopo ultimo di questo processo porta ad un costante miglioramento personale nell’ottica della philosophia Christi (Filosofia di Cristo). Da quest’ultima dizione nasce una persona rinnovata, che ha in preoccupazione le sorti degli altri e delle loro esigenze.

Insomma, un nuovo cristianesimo in cui il vivere secondo i dettami del Vangelo esce dai luoghi di culto e si sviluppa anche in altre località.

Tutto questo seguendo le direttive del cuore, senza dare un’eccessiva importanza alle funzioni religiose o ai precetti. Da questo modello si possono dedurre diverse teorizzazioni quali la tolleranza e la libertà di coscienza, il pacifismo etc…

L’Autore segue uno schema di pensiero analogo, magistralmente rielaborato nelle tante citazioni ed insegnamenti evangelici proposti ed effettivamente calati nella moderna realtà.

Come non citare, come confronto, la celeberrima Querela Pacis (il lamento della pace, 1517)?

Come Erasmo, lo stile di scrittura del libro proposto raggiunge tutti, declinando complessi concetti economici in poche e semplici parole, comprensibili anche ai profani della materia.

Conclusioni

Molto frequentemente, una recensione si conclude con una captatio benevolentiae a favore del testo in esame e dell’Autore. Può sembrar un lavoro artificiale e di facciata, una formalità.

In verità la mia “persuasione” parte da una base completamente opposta a quella descritta. Infatti, coltivo l’essenza di una vita profondamente agnostica e distaccata dai testi religiosi, visti come semplici libri, seppur di una profondità notevolissima.

Inoltre, l’attuale formazione ed occupazione mi porta alla compilazione di scritture contabili, redazione di bilanci, liquidazioni Iva. Numeri senz’anima e spesso impietosi, che delineano spesso una netta perdita od un chiaro attivo, senza possibilità d’appello.

Ebbene a causa della lettura e rilettura del testo in questione, ho approfondito sia le mie letture della Bibbia, sia la ricerca di testi su teorie dell’economia d’impresa differenti da quelle mainstream.

Un effetto distruttivo ma al contempo creativo, che lascia le persone migliori di prima. Sono sicuro che non sono stato l’unico a subire questo effetto.

Leggi anche: Legge fallimentare ed il fallito: breve disamina

Fabrizio Turi

Di Ostuni ( Br ) laureato in Economia Aziendale presso l'Universita degli studi di Bari , Business Advisor - Consulente aziendale per lo sviluppo d'impresa.

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