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Il tempo del tamburo: il nuovo romanzo di Sabina Moretti

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Il tempo del tamburo

«A quell’epoca l’umanità raccoglieva i frutti spontanei della natura, cacciava grandi prede e per costruire ciò di cui aveva bisogno utilizzava la pietra e il legno. Non c’erano città, paesi o palazzi, ma uomini e donne vivevano in piccole tribù disperse nei territori. La vita, semplice e pericolosa, scorreva lenta al ritmo dei tamburi. 

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Era l’età della pietra di mezzo»: Sabina Moretti presenta una storia ambientata nel mesolitico nel suo emozionante romanzo “Il tempo del tamburo”. L’opera è narrata da vari punti di vista in prima persona: sono diversi i personaggi che intervengono nella storia offrendo la loro particolare prospettiva; sono presenti anche delle voci collettive, come quelle delle donne della tribù a cui appartiene la protagonista Hay. La incontriamo quando è solo una bambina e sta per essere sacrificata dal suo popolo perché considerata uno spirito maligno, a causa della sua pelle chiara, dell’eterocromia dei suoi occhi e dei suoi capelli rossi. 

Tutti gli altri sono infatti scuri, e la diversità non è vista bene, anzi, è considerata un’aberrazione: il sacrificio dovrebbe quindi placare gli spiriti ma alla fine, grazie all’intervento di uno sciamano di un’altra tribù, Hay viene salvata in extremis. Condotta presso gli Akbi da questo sciamano, chiamato Gnu, la ragazzina cresce tra mille difficoltà ma almeno adesso ha qualcuno che l’accetta e che la protegge; egli le racconta anche una leggenda che potrebbe spiegare le sue origini: «Si narrava che c’era stato un lungo periodo freddo in un posto lontano, là dove di notte brilla la grande stella luminosa. Nessuno della tribù era mai andato in quel posto, ma un giorno erano giunti da quella direzione degli stranieri alti e con la pelle così chiara che li vedevi anche con una falce di luna nel cielo. 

Parlavano una lingua sconosciuta e, dopo aver passato del tempo con le tribù, erano partiti dirigendosi verso la montagna sacra, che all’orizzonte oscura il sorgere del sole. Nessuno li aveva più visti». Quando Hay comincia a manifestare sogni profetici, Gnu capisce di averci visto giusto: ella sarà la nuova sciamana, quando lui abbandonerà le spoglie mortali. Sabina Moretti ci racconta quindi del percorso di Hay, della sua iniziazione sciamanica, degli ostacoli che dovrà affrontare e dell’importanza che avrà per la sua tribù quando, grazie alla sua spinta verso il futuro e alla sua intelligenza, riuscirà a cambiare le vetuste usanze del suo popolo e a renderlo pronto per l’imminente rivoluzione neolitica. 

Genere: Narrativa storica

Pagine: 297

Prezzo: 12,48 €

Contatti

www.sabinamoretti.it

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